Relazione energetica (Allegato E) D.Lgs 192/05 ex L.10/91

Negli ultimi anni le leggi sul risparmio energetico hanno interessato il mondo dell'edilizia e della casa. Il Dlgs 192/05 è la più importante di una serie di normative che riprendono le direttive europee. La Relazione Energeticaè un documento redatto da un tecnico abilitato e iscritto al proprio Albo di appartenenza, allo scopo di descrivere e attestare l’efficienza energetica dell’edificio, in linea con le attuali disposizioni normative.  

Riferimenti legislativi e differenza con AQE e ACE

Disciplinata dall’Ex Legge 10/91 (Norme per l’Attuazione del Piano Energetico Nazionale in materia di uso razionale dell’energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia) e riconfermata dal D.Lgs 19 Agosto 2005 n 192, modificato e integrato dal D.Lgs 311/2006 ( Disposizioni Correttive ed Integrative del D.Lgs 19 Agosto 2005 n 192 relative al rendimento energetico in edilizia) , viene redatta nei casi di interventi di nuova costruzione e di ristrutturazione di edifici esistenti (per conoscere nello specifico gli ambiti di intervento coinvolti e non si rimanda all’Art. 3 D.Lgs 19 Agosto 2005 n 192)  .

E' un documento che sintetizza le caratteristiche energetiche del sistema edificio-impianto in fase di progetto. Dimostra la conoscenza dei limiti e delle caratteristiche dell'involucro e dell'impianto ai fini del rispetto delle leggi sul risparmio energetico. E’ compito del tecnico depositarla al Comune contestualmente al titolo edilizio presentato (Permesso di Costruire, DIA, SCIA) prima dell’inizio dei lavori.

Il contenuto e la valenza non sono da confondersi con l’AQE (attestato di qualificazione energetica, che va obbligatoriamente presentato a fine lavori e deve contenere i dati dell’edificio e degli impianti così come sono stati realizzati) e con l’ACE (attestato di certificazione energetica,  da consegnarsi al proprietario dell’immobile e al Comune, che descrive le caratteristiche energetiche dell’edificio, identificandone le prestazioni dello stesso).

Come realizzare la relazione energetica

La relazione può essere strutturata in 2 parti, contenenti i 10 punti salienti del documento tecnico. La prima di carattere tecnico descrittivo che racconta il progetto, localizzandolo in un sito specifico e presentandolo con grafici e descrizioni dettagliate , evidenziandone le peculiarità che ritornino utili al fine della relazione.
La seconda, invece, è di tipo prescrittivo, in quanto contiene le prescrizioni (attenuazione dei ponti termici, tecniche di isolamento termico etc) che il progetto dovrà rispettare affinchè siano rispettate le normative sul risparmio energetico.

I 10 punti individuati dalla norma

I dieci punti sopra citati sono di seguito citati (riportati nell’Allegato E D.Lgs 311/2006) e costituiscono il vero e proprio contenuto del documento tecnico in esame.

  1. INFORMAZIONI GENERALI che indicano il Comune in cui ricade l’edificio, il sito che lo ospita, la classificazione dell’edificio, il numero delle unità abitative che lo compongono, il committente del progetto, il progettista e il direttore dei lavori.
  2. FATTORI TIPOLOGICI DELL’EDIFICIO sviluppati all’interno degli elaborati grafici da presentarsi ossia piante, prospetti e dettagli relativi a sistemi solari passivi, sistemi di ventilazione, fotovoltaici (etc)  progettati per lo sfruttamento delle fonti rinnovabili di energia.
  3. PARAMETRI CLIMATICI DELLA LOCALITA’ ossia gradi giorno (dati dalla somma delle sole differenze positive giornaliere tra la temperatura dell’ambiente e la temperatura media esterna giornaliera)  e temperatura minima di progetto ( valore minimo delle medie delle decadi annuali più fredde registrate in una data località).
  4. DATI TECNICI E COSTRUTTIVI DELL’EDIFICIO relativi al volume, alla superficie esterna che delimita il volume, alla superficie utile dell’edificio, al valore di progetto della temperatura interna e della umidità relativa interna.
  5. DATI RELATIVI AGLI IMPIANTI con idonea descrizione e specifiche circa i generatori di energia e dei sistemi di regolazione dell’impianto termico, i dispositivi per la contabilizzazione del calore nelle unità immobiliari, i terminali di erogazione dell’energia termica, i condotti di evacuazione dei prodotti della combustione, i sistemi di trattamento dell’acqua, le specifiche dell’isolamento termico della rete di distribuzione e della eventuale pompa di circolazione, gli impianti solari termici e fotovoltaici.
  6. PRINCIPALI RISULTATI DEI CALCOLI relativi all’ involucro edilizio e ricambi d’aria; consiste nel riportare i valori dei rendimenti medi stagionali di progetto, l’ indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale, l’ indice di prestazione energetica normalizzato per la climatizzazione invernale, l’ indice di prestazione energetica per acqua calda sanitaria, gli  impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e gli impianti fotovoltaici.
  7. ELEMENTI SPECIFICI CHE MOTIVANO EVENTUALI DEROGHE A DISPOSIZIONI FISSATE DALLA NORMATIVA VIGENTE riguardanti i casi in cui la normativa consente di derogare ad obblighi purchè ci siano valide motivazioni .
  8. VALUTAZIONI SPECIFICHE PER L’UTILIZZO DI FONTI DI ENERGIA RINNOVABILE ossia specificazioni delle tecnologie usate ai fini del soddisfacimento del fabbisogno energetico.
  9. DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARSI ossia elaborati grafici, schemi funzionali degli impianti, tabelle con indicazioni delle caratteristiche termiche dell’edificio e dei componenti finestrati dell’involucro edilizio.
  10. DICHIARAZIONE DI RISPONDENZA in cui, il tecnico abilitato, consapevole delle sanzioni previste, dichiara sotto la propria responsabilità, che il progetto realizzato è rispondente alle prescrizioni delle vigenti normative in materia, e, che i dati contenuti nella relazione, sono conformi a quanto contenuto o desumibile dagli elaborati progettuali.

Con lo schema sopra indicato, vengono fornite le osservazioni minime atte a garantire l’osservanza delle disposizioni di legge vigenti in materia; questo schema è rivolto alla integrale applicazione del Decreto legislativo e deve essere scrupolosamente seguito dal tecnico autore della relazione, il quale deve riportare con rigore i dati ottenuti dalla elaborazione del software utilizzato, senza estromettere alcun risultato perché considerato ipoteticamente inadeguato a quello che dovrebbe essere l’esito finale.

 

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